Protocolli e pratiche.

I nostri protocolli di coltivazione/intervento sono biologici e sinergici e rispondono tanto ai più avanzato standard in materia di coltivazioni biologiche, quanto al progetto presentato e premiato presso il Comune di Roma e la Camera di Commercio di Roma.

In senso ancora più generale e stringente, le pratiche che attuiamo e richiediamo da chiunque sia con noi, prendono le mosse dal senso della eco-sostenibilità globale della nostra azienda agricola: rispetto a sé stessa e – soprattutto – a ciò che la circonda.

A tal proposito, il Giardino di Proserpina fornisce ovviamente know-how e consigli/pratiche utili, necessarie e specifiche a chiunque voglia coltivare e produrre presso da noi.

La nostra idea è non apportare compromessi nel luogo in cui abbiamo scelto l'azienda e il nostro stesso futuro: anzi farla crescere e sviluppare non solo e non tanto in senso produttivo-umano. Insistiamo su una terra, un ambiente tanto prodigo quanto facilmente sovvertibile con scelte sbagliate: attraverso studi, l'esperienza e le nostre varie scelte (onerose, in apparenza), abbiamo creato un ecosistema a sé, in cui gli orti-bancali si situano coerentemente con l'ambiente circostante. Il Giardino di Proserpina risponde anzitutto al non essere un "contenitore" di prodotti, ma all'essere un giardino: seguendo ovviamente tutte le tecniche di lotta biologica di contrasto alle specie nocive e alle malattie, agli infestanti tipici dell'agricoltura.

L’avifauna, gli insetti, le specie vegetali non aggressive per le coltivazioni trovano habitat e oasi coerente.

Il Giardino di Proserpina diviene sempre più un’isola simbiotica per umani e per le altre specie animali.

Nel Giardino di Proserpina non si possono utilizzare ovviamente fitofarmaci di sintesi, erbicidi o simili: soprattutto perché la nostra terra è un ecosistema che sa già difendersi da sé, con l’eventuale apporto di soluzioni vegetali e/o naturali. In accordo con le più moderne tecniche, quanto con il ricorso ad antiche saggezze.