Chi era Proserpina?…

Proserpina era una splendida fanciulla, dea agreste, nata dall’unione di Giove e Cerere, la madre terra.
Un giorno, mentre raccoglieva fiori lungo le sponde di un lago, Plutone il dio degli Inferi la vide e se ne innamorò. La rapì e la portò nel suo regno per farne la sua sposa.
Cerere, non trovando la figlia, cominciò a cercarla per mare e per terra, ma non la trovò.
Allora, disperata, decise che finché la figlia non fosse tornata, tutto si sarebbe seccato.
Giove, per scongiurare la fine del mondo, scoprì dove si trovava la fanciulla e stabilì che se non avesse mangiato nulla nel regno degli inferi, sarebbe potuta tornare dalla madre.
Cerere scese nell’Ade ma scoprì che la figlia aveva mangiato sette chicchi di melograno. Accecata dal dolore, minacciò di impedire la vita sulla terra. Fu così che Giove trovò una soluzione: per sei mesi Proserpina sarebbe tornata alla luce del sole e stare con la madre, per sei mesi sarebbe tornata nell’Ade come sposa di Plutone.
Nacquero così autunno e primavera, inverno ed estate.


Il mito, l’azienda.

Nel mito, Proserpina viene rapita presso le rive di un lago. Nel nostro “giardino” c’è un bel lago con piante e fiori.
La prima pianta che ci fu regalata, fu proprio un melograno i cui chicchi legarono per sempre Proserpina a Plutone.

Infine, “il giardino” nasce nella cornice di Manziana. Tra le ipotesi del nome di questo piacevole paese c’è quella del dio etrusco Minzus, dio degli inferi.
Il territorio di Manziana, infatti, ha varie manifestazioni vulcaniche che sono anche tra le bellezze del luogo: la Caldara, una specie di geyser che ribolle circondato da un bosco di betulle (alberi che non vivono così spesso dalle nostre parti) e le terme sulfuree di Stigliano. Da sempre le attività vulcaniche sono legate al mondo degli inferi e alla fertilità dei terreni.